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IL TUO RESPIRO
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Una lieve brezza che si leva da sud accarezza le pietre,
nel loro silenzio millenario,
e solleva la polvere che a tratti si ferma tra gli angoli della terra.
E'una natura che cammina tra i pori della mia pelle,
e passa attraverso le dita delle mie mani che si chiudono
nel tentativo di prendere ciò che è aria.
Sono mulinelli, quelli che il vento crea girando su se stesso,
e mani invisibili ed enormi quelle che accarezzano le erbe dei campi
e fanno flettere i canneti, posti nei confini.
E' una voce, con tonalità lieve, quella che mi sussurra a un orecchio
e mi scompiglia i capelli, facendo vibrare il mio essere, come acqua
di fiume, che il tuo vento accarezza contro corrente.
Sono soffi che spazzano le nubi e fanno tornare i sole
che riscalda la terra.
Sono atomi che si uniscono in molecole nella realtà dei tuoi gesti
che inebriano l'aria di particelle colorate, riempiendo giorni in velocità
di attimi che hanno colmato secoli, catturandoli in microcosmi di vita.
E' un vento, quello che accarezza la natura del mondo
e fa viaggiare le spore alla ricerca di un terreno fertile
dove poter germogliare.
E' un fremito, quello che attraversa la mia mente,
nella dolcezza di un tuo bacio che sfiora la mia pelle
e che fa nascere una brezza leggera che increscendo
mi trasporta verso alte quote, dove vento diventa
un tuo respiro.
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L'Autodidatta 1999
Rassegna di Poesia contemporanea
XVI edizione Artecultura Milano
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L’ODORE DELLA TERRA BAGNATA
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Lasci che ricordi il tuo viso,
come brillava il sorriso
quando il buffo compariva dinanzi a noi.
Forse avrei fermato il tempo
Per rivivere quei momenti
E ritornare indietro.
Si sentiva l’odere della terra bagnata ,
in quella stagione dai lunghi momenti.
Come sembravano alte le piante
E come era bello sfiorarle con le mani.
Tutto aveva il sapore del meraviglioso,
ed io ero affascinato, come un bambino.
Mi ero convertito alla vita
E tutto era nuovo:
ma guardai il tuo viso
e l’avventura di parole…
era già finita.
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Cristalli di vita - Raccolta di Poesie del
Premio Artistico-Letterario
Nicola Mirto 2000
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IL TUO SANGUE
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Hai smesso di lanciare al tempo la sfida
e i tuoi passi sono gli stessi di chi aspetta.
Non voglio capire la tua attesa
e non riesco ad aprire un dialogo.
Mi pesa questo silenzio assurdo
che racchiude la tua figura
come estranea al nostro rapporto.
E sono triste
Nel vederti cosi' lontano,
e vorrei esserti d'aiuto
anche in questi momenti
in cui il vento della vita
gonfia le mie vele
e i miei giorni passano veloci
al cospetto dei tuoi
così lenti e stanchi.
Un domani sarò attanagliato dal rimorso
di non averti mai compreso,
e di sapere se mai
ho potuto accontentarti.
Mi morirai,
lasciandomi dentro
un discorso mai espresso
che ci avrebbe coinvolto
a comprendere le nostre due identita'
e a sapere se i tuoi silenzi
sono porti di solitudine
che in un mare d'angoscia
mi trovano senza meta
alla ricerca di una identità
che sprona il mio essere verso l'ignoto:
illudendomi di poter rifuggire
da questa solitudine
che,invece,
mi scorre nelle vene,
insieme al tuo sangue.
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citazione:
Quando scrissi questa poesia, mio padre era ancora vivo,
non avrei immaginato che da li' a pochi anni sarebbe mancato.
Dedico questi versi a mio padre

CarboniArte 2000 Rassegna d'Arte e Poesia
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PIETRE DI CONFINE
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Esseri solitari
tu e io,
Come pietre di confine,
su un limite invalicabile.
Isole,
tra le isole dimenticate.
Perduti,
per non essere ritrovati.
Felici,
di essere soli.
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è stata pubblicata nel 2001 nel libro di poesie "POETI DEL NOVECENTO" a cura di Gennaro Montanaro.
Con questa poesia ha vinto una menzione di merito a CARBONIARTE.
Poeti del Novecento di Gennaro Montanaro